Società Italiana di Tecnica Bidimensionale
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Controllo del movimento linguale

Controllo del movimento linguale

Alcune situazioni cliniche che sono difficili da risolvere possono essere corrette in modo abbastanza semplice. Un esempio è la chiusura di spazi nell'arcata inferiore quando il gruppo frontale non deve essere arretrato. In questo caso la finalizzazione dell'arcata dovrebbe raggiungersi solo tramite il movimento mesiale dei denti posteriori. Una via potrebbe essere rappresentata dall'uso degli elastici di II Classe.
Nella nostra esperienza questi elastici non muovono in maniera efficace i segmenti buccali in avanti. Per questa ragione preferiamo l'uso di un sistema di forze intrarcata come un elastico. Come previsto, la forza di reazione tende a spostare gli incisivi lingualmente e distalmente mentre i settori posteriori si mesializzano.
Allo scopo di mantenere la posizione degli incisivi mentre si mesializzano i segmenti buccali, noi adoperiamo un filo 0.018x0.022 con 10° - 15° di torque labiale sugli incisivi centrali e laterali, che tende a muovere le corone vestibolarmente.

Inseriamo negli slots verticali dei brackets dei canini molle di uprighting (costruite con filo Australiano 0.18) che dirigono le corone dei canini mesialmente.

Ibracci delle molle arrivano posteriormente al secondo premolare. Bisogna far attenzione a che il braccio della molla non impedisca la mesializzazione dei denti posteriori. Il braccio della molla di raddrizzamento, disattivato, deve arrivare al vestibolo con un angolo di 60° - 70° con l'arco di base.

Una volta attivata, la molla dovrebbe esercitare una forza di almeno 200 gr. Se i canini non sono ruotati, è opportuno fare una legatura metallica dalla faccia linguale del dente, per prevenire la rotazione che si può verificare per azione della molla. Se i canini sono ruotati, bisogna mettere una legatura elastica dalla loro faccia linguale all'arco di base. Per ottenere la chiusura degli spazi vengono inserite molle Sentalloy di 350 – 400 gr. dai primi molari agli uncini sul filo.

Il torque sul segmento incisivo e le molle di uprighting sui canini esercitano su questi sei denti una forza tendente a muoverli anteriormente, che viene sfruttata per "bloccare" la forza, derivante dagli elastici intra-arcata, che vorrebbe muoverli lingualmente. In conclusione, in questo settore, abbiamo due sistemi di forze che agiscono in opposte direzioni, annullandosi reciprocamente. In questo modo, l'unico movimento possibile è quello dei settori posteriori verso l'avanti scivolando lungo il filo.

Come precedentemente discusso, un aspetto importante di questa procedura è quello di assicurarsi che il filo scorra liberamente attraverso i tubi prima di inserire le molle. Si potrebbe verificare un movimento linguale delle radici degli incisivi. Esso è tuttavia clinicamente insignificante poichè solo 10° di torque sono stati posti sul filo.

Si potrebbe verificare un apprezzabile inclinazione della radice dei canini. Tuttavia questo è uno spostamento "lento", che richiede periodi di tempo relativamente lunghi. Inoltre la larghezza dei brackets siamesi sui canini limita, in un certo senso, il movimento radicolare. Normalmente lo spazio si chiude prima che l'eccessiva inclinazione sconsigli l'uso delle molle. Se tuttavia questo movimento radicolare si determina in modo eccessivo, le molle vengono tolte e solo il torque sull'arco serve da ancoraggio. Se i secondi molari sono già erotti, essi non vengono inclusi nel sistema, in quanto normalmente migrano mesialmente mentre i primi molari vengono protratti. In questo modo, vengono allineati dopo la chiusura degli spazi. Se la mesializzazione dei molari non è completa lo spazio fra i molari è generalmente piccolo. Se lo spazio è superiore al millimetro, i secondi molari vengono mesializzati con lo stesso sistema (cioè torque corono-labiale sugli incisivi e molle di uprighting sui canini). Se invece, lo spazio è di 1 mm o meno, si utilizza solo una catena elastica. Nella fase di protrazione dei molari, è necessario espandere il filo all'incirca un paio di millimetri nella regione dei canini e dei premolari e modellare un "toe-in" di 10à – 15° mesialmente ai molari. Ciò allo scopo di compensare la contrazione del filo e la rotazione dei molari che le molle da 350 grammi possono provocare.

Gli spazi dovrebbero chiudersi ad un ritmo di almeno 1 mm/mese. Il punto di riferimento scelto per valutare l'efficacia del mantenimento dell'ancoraggio degli incisivi è l'overjet. Poichè la perdita di ancoraggio significa movimento linguale del gruppo incisivo, il sistema si dimostrerà efficace se gli spazi si chiudono e l'overjet non aumenta (escludendo un riposizionamento mandibolare).

Se l'overjet aumenta, ciò indica una perdita di ancoraggio per spostamento linguale degli incisivi. La nostra esperienza suggerisce che questo sistema di forze è efficace all'85-90% nel mantenere l'ancoraggio. Quando si verifica una perdita d'ancoraggio, gli elastici intramascellari vengono sospesi ed il torque sugli incisivi viene moderatamente aumentato e vengono applicati elastici di II classe da 200 grammi.

Questo sistema può essere adoperato sia bilateralmente che monolateralmente. In quest'ultimo caso la molla di uprighting viene applicata solo sul lato dove è presente lo spazio e, solo in questa zona, il filo viene espanso.