Società Italiana di Tecnica Bidimensionale
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Sistemi di forze intra-arcata (Classe I)

Sistemi di forze intra-arcata (Classe I)

(Esempio: un elastico teso dal tubo molare al braket del canino per arretrare questo ultimo).

Le forze di azione e reazione sono attive nella stessa arcata. Pertanto i vettori principali generati da questo sistema di forze sono antero-posteriori. Sono inoltre attivi vettori trasversali prodotti dalla forma stessa dell'arcata.
Nell'arcata mascellare il canino è posto più palatalmente rispetto al gruppo premolare. Nell'arcata mandibolare questa differenza è meno marcata per cui i vettori trasversali sono meno pronunciati.

Sul piano antero-posteriore, un vettore tende a muovere il canino posteriormente e l'altro tende a muovere l'unità premolare in avanti. Sul piano trasversale c'è una forza che tende a muovere il canino labialmente ed il gruppo posteriore palatalmente.

L'arco superiore viene modellato contratto nella regione dei canini per compensare il vettore espansivo sui denti. Nella regione posteriore, il filo non viene espanso perchè l'esperienza ha dimostrato che il vettore palatale dell'elastico di I Classe è generalmente inefficace sul gruppl premolare-molare. (Poichè uno spostamento palatale non si verifica frequentemente, il filo, in questa zona, viene espanso solo se si dovesse rilevare una costrizione).

Un modo per ridurre la tendenza all'espansione nella regione dei canini è quello di applicare forze elastiche di I Classe sulla faccia linguale dei denti. Queste tendono ad agire più su una linea diritta, riducendo così l'intensità dei vettori laterali.

N.B.: Quando si applicano gli elastici, sia palatalmente che vestibolarmente, le forze devono essere divise fra i due elastici. Nell'arcata inferiore il filo non richiede alcuna costrizione, perchè l'esperienza ha dimostrato che ciò non è necessario. Quando gli elastici di I Classe vengono applicati sulle superfici labiali dei denti, vi sono forze che tendono a farli ruotare: i canini in direzione distolinguale e le unità molare-premolare in direzione mesiolinguale. Per contrapporsi a queste, vengono applicate delle forze "antirotazionali" sui denti. Sul canino viene applicata una legatura metallica dall'attacco linguale al filo, passando per la faccia distale del dente. Ciò allo scopo di prevenire la rotazione del canino mentre si sposta distalmente. Una legatura similare può essere posta sull'unità premolare molare. Spesso sul premolare si applica la legatura metallica, controllando poi la rotazione del molare per mezzo di una piega sul filo, chiamata "toe-in" per contrastare la rotazione provocata dall'elastico di I Classe. Se le forze elastiche vengono applicate su entrambe le superfici, vestibolare e linguale, dei denti, vi è minore tendenza di questi a ruotare poichè le componenti rotatorie si annullano.